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C’era una volta …

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di Ledjon Ferunaj

C’era una volta una nazione …

C’era una volta una nazionale …

C’era una volta un allenatore …

C’era una volta …

Un domani inizierò cosi a raccontare ai miei figli la storia di De Biasi e dei suoi ragazzi, della sua nazionale albanese, che l’ 11.08.2015 hanno scritto la storia, la storia del calcio albanese. Per la prima volta l’Albania si qualifica alla fase finale di un Europeo. Le ‘’Aquile’’ questa volta volano più in alto che mai, direzione Francia. Grande merito va dato a mister De Biasi, albaniache ci ha sempre creduto. E tutto questo è il frutto dell’allenatore di Sarmede (TV), del suo lavoro. Fin dal primo giorno ha iniziato a riformare una squadra nuova, andando a scovare giovani in tutti gli stadi del mondo. Mi viene in mente la spina dorsale di questa formazione, Taulant Xhaka uno dei migliori in queste qualificazioni, il portiere Berisha, i nuovi arrivati in attacco Gashi (stella in Svizzera nel Basilea) e Cikalleshi l’uomo dei palli e delle traverse come viene chiamato in patria. Tutti giovani dalle belle speranze ma niente di più, almeno prima che il nostro mister poggiasse i suoi occhi su questi ragazzi. Senza dimenticare il nostro capitano, Cana. Ha pianto, ha preso pugni (ricordo tristemente le vicende in Serbia, vicende le quali non vorrei commentare. Troppo bello questo giorno per ricordarne un altro dove ha vinto la violenza, un giorno che è stato l’anti-calcio per eccellenza!!). Ma alla fine ce l’ha fatta, ha coronato il suo sogno e ha raggiunto l’apice della sua carriera da capitano di questa nazionale (difficile vederlo titolare in Francia, l’età inizia a farsi sentire anche per lui). Potrei continuare all’infinito a citare gli eroi di questa nazionale ma mi fermo qua dicendo che ormai la storia è stata scritta e questi ragazzi ne fanno parte. Non smetterò mai di ringraziare De Biasi, ormai e una figura storica del nostro paese. Anzi, a vederlo festeggiare e cantare con i suoi ragazzi posso dire che ormai fa parte anche lui di noi. Aveva un popolo alle sue spalle, e non l’ha deluso. Grazie Mister. Per concludere cito le sue parole in albanese alla prima intervista: ‘’Ne jemi Shqiptar, Ne jemi Kuq e Zi’’ (Noi Siamo Albanesi, noi siamo rosso-neri).